Autore: Elliott Murphy
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Album: "Party Girls/Broken Poets", 1984
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La sua musica ha influenzato un paio di generazioni di cantautori e di rocker
dell'area di New York, anche se di Elliott Murphy pochi conoscono le canzoni.
Nato a Long Island, inizia a suonare la chitarra a 12 anni e nel 1966 forma la
prima band, i Rapsillions.
Con il fratello Matthew gira l'Europa diventando musicista di strada.
Fellini lo fa lavorare nel suo film del 1972, "Roma" con
Sordi e Mastroianni.
Nel 1973 forma gli Elliott Murphy's Aquashow, che nel 1975 pubblicano "Aquashow".
La scena e il momento sarebbero anche propizi, visto che gente come i New York
Dolls e Patti Smith hanno attirato l'attenzione della critica e (un po') del pubblico.
Cosa che non succede per Murphy, che però continua a pubblicare
ottimi dischi.
Nel 1980 Elliott lancia la propria etichetta, per la quale pubblica un
ep da sei canzoni, "Affairs", seguito da un disco folk-rock,
"Murph The Surf".
Altri grandi dischi continuano a uscire dalla sua penna e dalla sua chitarra,
come "Party Girls/Broken Poets" (con "Last Call"
e "Dr. Calabash").
"Milwaukee", disco del 1986, è prodotto da Jerry Harrison
dei Talking Heads.
Nel 1990 Murphy decide che l'America è troppo grande per la sua
musica intimista, e di trasferisce a Parigi.
Poco dopo esce "12", disco con 24 canzoni che vede collaborazioni
importanti come quella con Bruce Springsteen su "Everything I Do
(Leads Me Back To You)".
L'ultimo disco, uscito nel 2002, si chiama "Soul Surfing".
A cura di Fabio Alcini
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