Autore: Knox, Bathgate
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Album: “Hello Cruel World”, 1987
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Al contrario dei cugini australiani, i neozelandesi non sono proprio celeberrimi nel panorama del rock.
Il che non significa che non abbiano niente di interessante da offrire: alcune band sono emerse anche in campo alternativo, e spesso avevano come denominatore comune Chris Knox.
Costui, una sorta di risposta oceanica a Iggy Pop, inizia a farsi conoscere grazie a band come Enemy e Toy Love.
Dopo il naufragio di questi ultimi, insieme al chitarrista Alec Bathgate fonda il duo Tall Dwarfs.
Il gruppo, che sposa fin da subito l'estetica lo-fi e un minimalismo di fondo che non abbandonerà mai, pubblica nell'81 l'ep “Three Songs” con “Nothing's Going to Happen”.
Nonostante un certo successo di partenza, le cose si complicano fin da subito, a causa di difficoltà logistiche (le sedi creative dei due distano circa 750 chilometri).
Tuttavia nell'85, dopo una lunga serie di ep esce “That's the Short and Long of It”, seguito dal trasferimento di Bathgate in Inghilterra, e da “Throw A Sickie” nell'86.
Nel frattempo Knox aveva dato inizio alla propria carriera da solista con “Songs for Cleaning Guppies” dell'83, cui fanno seguito “Monk III-AD 1987” e “Not Given Lightly/Guppiplus”, che evidenziano un'evoluzione dal primitivo suono postpunk a una direzione più adulta e più da cantautore di Knox.
Nel 1990 i Tall Dwarfs tornano in scena con “Weeville”, seguito due anni più tardi da “Fork Songs”.
Anche Bathgate, nel '96, decide di tentare l'avventura solista, ma ciò non pregiudica l'avvenire della band, che pubblica ancora un paio di dischi sul finire degli anni Novanta.
Dopo un lungo silenzio, nel 2003 si sono riaffacciati con la raccolta “The Sky Above, The Mud Below”.
A cura di Fabio Alcini
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