Nell'ultima dolorosissima intervista rilasciata da Layne Staley prima
della sua morte, avvenuta il 19 Aprile 2002 (vedi
news), il cantante fa il punto della situazione della sua vita passata in
balia dell'eroina.
"So che sto morendo", con questo incipit Staley spiega alla
scrittrice e ammiratrice argentina Adriana Rubio gli ultimi giorni della
sua vita "Questa cazzo di droga è per me come l'insulina per i diabetici;
soffro di nausea e febbre perenne, non utilizzo l'eroina per avere la 'botta'
come tutti pensano, me la inietto per vivere.
So che ho fatto una cazzata a iniziare, ma è molto difficile da spiegare.
La mia vita fa schifo, vomito, mi cago addosso, il dolore è enorme, molto
di più di quanto possiate immaginare.
E' il peggior dolore del mondo, la droga distrugge l'intero corpo".
L'intervista completa appare all'interno di "Layne Staley: Angry
Chair", la biografia redatta dalla Rubio.
"So di essere molto vicino alla morte" continua Staley "Mi
sono fatto di crack e di eroina per molto tempo.
Non vorrei finire la mia vita in questo modo, ma non mi sembra di avere altre
possibilità.
Non provare a contattare nessuno degli Alice In Chains, loro non sono
miei amici".
"Layne Staley: Angry Chair" contiene anche 50 pagine
di foto, estratti dei suoi diari, quadri e un elogio scritto dal batterista
degli Screaming Trees e suo amico Barrett Martin.
Fabrizio
Galassi
Il sito di "Angry Chair"
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