1917-1977 |
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Si, gli irritanti Franz Ferdinand l'hanno presa da qui la cover del loro You could have it so much better. Questa, e molte altre sullo stesso tenore, cariche di energia modernista fino a scoppiare, erano le immagini che vedevo spesso da bambino quando andavo a visitare compagni delle elementari, e in particolare una mia fiamma travolgente dalla quarta alla quinta, figlia di un conduttore del Tg2 (quando Craxi era poco più che un giovane e arrogante delfino di Nenni) nei cui soggiorni troneggiavano filari di libri e di libri e di libri (questo strilla gaia Lili: "LIBRI"). Il costruttivismo sovietico diventava la cifra salottiera (nel senso di décor) di un post-settantasette romano dove la tensione era palpabile, alta. A Via dei Giornalisti, le riproduzioni di Rodchenko, a Piazza della Balduina e a Vigna Clara i salotti con l'argenteria e le riproduzioni di Piranesi. In mezzo, in tutta Monte Mario, i furgoni della celere con poliziotti col mitra spianato. E io che ero attratto irresistibilmente da Lili Brik (senza naturalmente sapere chi fosse), che per me era il mondo dei libri e della cultura rivoluzionaria in cui era nata la mia fiamma. Avevamo dieci anni circa. Per questo vi consiglio di andare a vedere questa mostra dedicata a Rodchenko. E, in seconda battuta, anche per il fatto che era un genio, che lavorava con lei, Lili Brik, la musa dell'avanguardia, e con Majakovskij. Ah, la mostra è qui a Londra e apre alla Hayward Gallery, il prossimo sette febbraio. Ironia, anzi, sarcasmo della Storia, è che è sponsorizzata dal megalomacrocapitalista russo Abramovich. |
Inserito da: b-loggedonlondon, Leonardo Clausi lunedì 21 gennaio 2008 | Commenti |


