PUGNACI |
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Mentre vergo questo foglio virtuale alcuni di voi li avranno già visti, altri li andranno a vedere stasera. Anzi, mi scuso se non ne ho scritto prima, credevo che le date italiane fossero più in là. Non capita spesso di sbatacchiare i polpastrelli sulla tastiera formulando segni su insiemi di individui che, attraverso strumenti musicali, emettono suoni sincroni che producono nell’ascoltatore impressioni inaspettatamente favorevoli. Insomma non capita spesso di scrivere di una band davvero interessante.
Ho visto i Battles la settimana scorsa. I Battles sono l’unica cosa giusta che ha fatto Steve Beckett da un paio d’anni a questa parte. Tramontata del tutto la sagra dell’elettronica (era pure ora, no?) Steve ha virato il timone della label in direzione Indie, dove un biondo bagliore sulla spiaggia lasciava intravedere cifre a molti zeri che facevano ciao con le manine. Ti credo. Voleva anche lui i suoi Arctic Ferdinand e fare i soldi seri, basta con quest’elitismo presuntuoso di chi vuole per forza fingere di accontentarsi con il sapersi alternativo a tutti i costi.
Ma invece di buttare i suoi quattrini al vento cercando di spingere l’inutilità fatta musica (Maximo Warp) avrebbe dovuto potenziare il marketing di questa band newyorchese davvero tritaossa perché, attenzione, l’inaccessibilità del loro suono tradisce una anche se nascosta potenzialità commerciale. Sono uno di quei gruppi su cui si potrebbero sporcare molte cartelle, ma non lo faccio ora. Mi limito a dire che: i Battles sono dal vivo molto più interessanti che in studio; ma la loro furia metronomica a volte evoca il sacrosanto cui prodest? (che il Belli o Trilussa avrebbero tradotto con un aulico e 'sti cazzi?)
John Stanier è un batterista fenomenale (io che comincio a misurare il tempo in spicchi di secolo ricordo un gig degli Helmet che mi ha solcato irrimediabilmente la corteccia del lobo temporale sinistro). L’uomo è impressionante, ma dovrebbe abbassare l’asta del piatto. Il resto ve lo dico in un prossimo post, adesso non ho tempo di continuare, sorry. So che stasera suonano a Legnano. Le Battaglie di Legnano.
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Inserito da: b-loggedonlondon, Leonardo Clausi mercoledì 3 maggio 2006 | Commenti |


