COMUNICAZIONE DI SERVIZIO |
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Pete Doherty è di nuovo nella prigione di Pentonville (Islington, London) per possesso di sostanze. Dovremmo essere tutti preoccupati per questo disgraziato ragazzo. E per la sua pornografica consunzione in diretta TV. Eccolo dietro a casa mia (si, abito vicino al tribunale: mi sembrava ci fossero dei paparazzi). A rimetterci non è solo lui come essere umano. E' la sua musica (please, basta col patetico self-denial sul fatto che il disco dei Babyshambles sia un buon disco). Questo disgraziato ragazzo non solo non è un genio: sta sacrificando la sua esistenza sull'altare di una cultura escrementizia che gliel'ha fatto credere. Così, anziché gestirsi la sua tossicodipendenza da privato cittadino, ha finito per credere inconsciamente che questa aggiunga strass e paillettes alla sua immagine maudit. Ma non è Rimbaud, o Baudelaire e nemmeno Morrison, o Cobain. Vicious? Aveva ancor meno talento, ma erano altri tempi. Vicious era il pennello di McLaren (Malcolm, non la macchina), come i Velvet Underground lo erano di Warhol. Non c'è niente di estetico dietro Doherty (Mick Jones? Lo adoro, ma dopo aver visto i Carbon Silicon dal vivo sono dovuto andare da uno bravo. "Possibile che fosse lui il chitarrista dei Clash? E che l'altro stesse nei Generation X? Mi ha risposto: "La smetta di idealizzare il passato solo perché non può più tornare. Elabori.") Solo di estetizzante, e nel senso deteriore del termine. Ci sono i profitti della sua casa discografica per le vendite dei suoi brutti dischi. C'è la sopravvivenza editoriale del NME, che vende questi personaggi agli adolescenti di provincia che si annoiano (vedi più avanti, post ancora da scrivere sugli Arctic Monkeys). Anzi, un'ideuzza gratuita per la nostra Endemol: fate un bel Terminal Junkie Celebrities Big Brother: li chiudete nella casetta con le telecamerine e li riprendete mentre muoiono. Salta la parte finale della trasmissione, molto bella, dove la star esce a piedi da sola in mezzo ai flash. Uscirà su una lettiga. Nice, no? Scusate, m'è uscita così. Buona la prima.
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Inserito da: b-loggedonlondon, Leonardo Clausi martedì 31 gennaio 2006 | Commenti |


