QUELLI CON LA BARBA SI SCIOLGONO

QUELLI CON LA BARBA SI SCIOLGONO

I Grandaddy si sono sciolti. Sono stati un’ottima band che qualche anno fa ha raggiunto picchi di bellezza con l’incredibilmente malinconico The Sophtware Slump (2000).

Quell’album contiene una collezione di gemme, ma quelle che mi toccano particolarmente sono “Underneath The Weeping Willow”, breve e delicata come un haiku, il cui testo merita di essere riportato per intero:

I want to sleep
Underneath the weeping willow
As it crys all night quietly
Its tears all around me
I'll sleep there so soundly
Until I'm allowed finally
To wake and be happy again

e “Miner At The Dial-A-View”.

Tutto il disco esprime sgomento di fronte a una tecnologia considerata sempre più acefala e fine a se stessa, il cui straordinario sviluppo rende i fruitori sempre più liberi di... alienarsi dal mondo e dagli altri (I found your house and I saw your car But I’ve no idea where you are From the dial-a-view/Tire scraps on a federal road Look like crash landed crows From the dial-a-view... Sei anni prima dell'entusiasmo isterico per Google Earth).

What a record. Con quell’uso di tastiere fintogiocattolo, da cui escono suoni infantili e disorientanti. Che si chiude con la liquida e sinfonica ”So You'll Aim Toward the Sky”.

Un crine sotto al capolavoro.

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Inserito da: b-loggedonlondon, Leonardo Clausi lunedì 30 gennaio 2006 | Commenti


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