F




 




Network
MegaTuning.it
GrooveMagazine.it
Kissme.it
Dimore.com



SIAE

La musica pop svedese indipendente è una piacevole realtà alla quale hanno dato un grande contributo la Labrador e i suoi artisti, dai Mary Onettes ai Club 8 fino a Sambassadeur e The Radio Dept.

Rockstar Vs. LABRADOR

A cura di Andrea Morandi

 
Le password fanno riferimento al solo testo, escludendo titolo e cappello
1.Seconds away
The Legends
2. Dare
The Mary Onettes
3.David
The Radio Dept.

4.Happiest times
Little Big Adventure


5. 1999
Suburban Kids with Biblical Names
6. M.A.G.I.C.
The Sound of Arrows
7.Hallelujah!
[INGENTING]
DA ““TOMHET, IDEL TOMHET”
Sono cinque amici di vecchia data di Stoccolma che nel 2003 decidono di formare una band. Le loro influenze vanno dai Pixies ai Velvet Underground, senza dimenticare i Beach Boys, molto amati dagli artisti di casa Labrador. “Hallelujah!” è un brano all’insegna del pop con una bella melodia e delle armonie quasi scanzonate.
8. Humdrum
PALLERS
DA “HUMDRUM EP”
Questa gradevole canzone è un ottimo esempio di pop elettronico dai sintetizzatori capaci di creare delle atmosfere down-tempo e decisamente dark, con una voce leggera che emerge dai beat per poi fluttuare sulle note. Il brano è stato registrato in Spagna ed è contenuto nell’omonimo EP di debutto. L’ennesima grande scoperta di casa Labrador.
9. Subtle changes
SAMBASSADEUR
DA “MIGRATION”
Originari di Göteborg, i Sambassadeur sono tra i migliori rappresentanti della scena pop svedese con le loro belle e delicate melodie tra Go-Betweens, e Belle & Sebastian. La cantante Anna Persson ci fa tornare in mente alcune colleghe francesi degli anni 60. Tastiere, chitarre e un sax regalano a questo brano un ritmo particolare e affascinante.
10. This heart is a stone
ACID HOUSE KINGS
DA ““SING ALONG WITH ACID HOUSE KINGS”
Stupendo pezzo pop, melodico ed orecchiabile con la bella voce di Julia Lannerheim in primo piano. Gli Acid House Kings sono uno dei tanti gruppi in cui milita Johan Angergard, boss della Labrador. Tastiere, chitarra acustica, percussioni e campanellini viaggiano in perfetta armonia.
11. Jesus, walk with me
CLUB 8
DA “THE BOY WHO COULDN’T STOP DREAMING”
Duo composto da Karolina Komstedt e dal solito Johan Angergard, qui in veste di polistrumentista e compositore. Questa delicata ballata, sospesa tra malinconia e romanticismo, ci ricorda le atmosfere care ai belgi K’s Choice. Attivi dal 1995, i Club 8 hanno già pubblicato 5 album.
12. I love you, you imbecile
PELLE CARLBERG
DA “IN A NUTSHELL”
Pelle Carlberg militava negli Edson, prima di dare vita a una carriera solista nell’indie pop più raffinato. In questo brano, che ricorda un po’ i Lemonheads di Evan Dando, lo vediamo duettare con la brava. Due album all’attivo per il songwriter di Uppsala, “Everything. Now!” e “In a nutshell” da cui è tratta questa bella canzone.
13. “Baby I love your way
IRENE
DA “APPLE BAY”
Anche loro originari di Göteborg, gli Irene sono il giocattolo del cantante Tobias “Bobby” Isaksson ed esordiscono per la Labrador proprio con un questo singolo che ritroviamo anche nell’ album “Apple bay”. La canzone, allegra e perfetta per una partenza verso il mare, ricorda parecchio i Beach Boys, Burt Bacharach e i Magnetic Fields.