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Avanguardia e prog, jazz e rock, Area e John Cage. Tredici canzoni da scaricare dal nostro sito per un viaggio unico da fare dentro un’etichetta che è un pezzo di storia: la Cramps.

Rockstar Vs. Cramps Records
www.cramps.it

Si ringrazia Erik Alfred Tisocco

A cura di Andrea Morandi

 
Le password fanno riferimento al solo testo, escludendo titolo e cappello
1.Arbeit macht frei
Area
DA “ARBEIT MACHT FREI”
Debutto discografico del 1973 della band di Demetrio Stratos, un disco in cui ci sono già tutte le componenti che ne faranno la storia: impegno sociale e free jazz, avanguardia e protesta, rock e folk. Il pezzo che dà il titolo al disco è un flusso sonoro di otto minuti, un magma geniale già consegnato di diritto alla storia della musica italiana e non solo.
2. Music for Marcel Duchamp
John Cage
DA “JOHN CAGE”
John Milton Cage era un genio avanguardista vissuto tra il 1912 e il 1992, la cui opera ha avuto un impatto fondamentale su tutta la musica contemporanea. Questa “Music for Marcel Duchamp”, ispirata al pittore e scultore francese, fu registrata nel 1947 mescolando le influenze di Erik Satie ai timbri armonici della musica asiatica.
3.Gravità 9,81
Arti E Mestieri
DA “TILT - IMMAGINI PER UN ORECCHIO”
Gli Arti E Mestieri sono un gruppo di Torino, formatosi nel 1974. “Gravità 9,81”, oltre a essere uno dei loro pezzi migliori e più celebri, era anche il brano d’apertura del loro primo disco “Tilt (immagini per un orecchio)”. Jazz, prog, innesti elettrici e molto altro per una canzone che non dimostra i trentacinque anni che ha.
4.Flautofonie ed altro
Demetrio Stratos
DA “CANTARE LA VOCE”
Non se lo fosse portato via nel 1979, a soli 33 anni, una malattia bastarda, chissà dove sarebbe arrivato Demetrio Stratos, voce degli Area, sperimentatore e grande artista capace di spingere sempre un po’ più in là i confini delle sue corde vocali. Questa “Flautofonie ed altro” sono tratti dal suo album del 1978, “Cantare la voce”.

5. Hell Boogie
Roberto Ciotti
DA “SUPER GASOLINE BLUES”
Voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, Dobro, piede battuto: Roberto Ciotti
Contrabbasso: Enzo Pietropaoli
Batteria: Giampaolo Ascolese
6. Straws
Steve Lacy
DA “STRAWS”
Steven Norman Lackritz fu un grande sassofonista soprano, nato a New York il 23 luglio 1934 e scomparso cinque anni fa. Influenzato dall’ascolto di Sydney Bechet abbracciò il jazz negli anni 50 e poi si diede all’avanguardia frequentando gente come Ornette Coleman. “Straws” era il brano che dava il titolo al disco registrato per la Cramps nel 1977.
7.Fagioli
Skiantos
DA “KINOTTO”
Vera istituzione del rock demenziale, nata a Bologna nel 1975 e divenuta leggenda grazie a dischi come “Inascoltabile” (1977) e “MONotono” (1978). “Fagioli” era il primo pezzo del dopo Freak Antoni con cui la band si era presentata perfino alla selezione per il Festival di Sanremo del 1979. Ovviamente vennero scartati. Gli Skiantos sono ancora attivi e stanno molto bene.
8. L’elefante bianco
Area
DA “CRAC!”
“Corri forte ragazzo, corri la gente dice sei stato tu ombre bianche, vecchi poteri” canta Stratos ne “L’elefante bianco” che era il brano su cui si apriva il loro terzo disco, “Crac!” nel 1975, l’anno in cui la band di Demetrio trovò anche il punto di equilibrio tra rock e sperimentazione. Un brano che mette i brividi e vera fotografia generazionale.
9. Mezzogiorno
Venegoni & Co
DA “SARABANDA”
Un disco bellissimo ingiustamente nascosto dagli anni e assolutamente da ritrovare grazie alla Cramps: “Sarabanda”, pubblicato nel 1979 da Gigi Venegoni, chitarrista che aveva da poco abbandonato gli Arti & Mestieri. La caratteristica della formazione è quella di possedere una struttura aperta ed una gerarchia molto democratica.
10. Moon walk
Electric Frankenstein
DA “ELECTRIC FRANKENSTEIN”
Chi erano gli Electric Frankenstein? In realtà era un solo uomo: Paolo Tofani, chitarrista degli Area che nel 1975 per la Cramps incise un album che conteneva questa “Moon walk”, una divagazione spaziale e strumentale, psichedelia acida che fuggiva dal prog classico. In anticipo di 20 anni sui tempi.
11. Io sono normale
Kaos Rock
DA “WW3”
Un altro pezzo storico da una formazione diventata leggenda: i Kaos Rock sono un quintetto che si formò nel 1979 al centro sociale autogestito S. Marta a Milano. “World war 3” è invece il loro primo album coordinato prima dello scioglimento che in parte confluì anche nei mitici Decibel di Enrico Ruggeri. Stratos all’Arena Civica di Milano.
12. Blockhead dance
X-Rated
DA “ROCK 80”
Band di culto, punk italiano di prima mano, gli X-Rated vennero inclusi dalla Cramps in una compilation a fine anni Settanta, “Rock 80”, che voleva anticipare il suono del decennio che sarebbe venuto. Oltre agli X-Rated c’erano anche i Kandeggina Gang, gli Skiantos, i Windopen e Dirty Actions. Non sembra un pezzo dei CCCP?
13. “Toujours le swing
Mario Schiano
DA ““AND HIS ALL STARS”
Tra i massimi esponenti del free jazz italiano, Mario Schiano, napoletano classe 1933 (scomparso nel 2008) è stato davvero un precursore capace di animare la vita culturale italiana come sassofonista, ma anche come cantante, scrittore e addirittura attore con Nanni Moretti in “Caro diario”. Sei minuti e quarantasei di grande classe.