F




 




Network
MegaTuning.it
GrooveMagazine.it
Kissme.it
Dimore.com



SIAE

Questo mese Rockstar vi offre un piatto davvero ricco: una compilazione da scaricare gratis con artisti curati da A Buzz Supreme, ufficio stampa e promozione di nomi come Samuel Katarro, Beatrice Antolini, Julie’s Haircut e molti altri.

Rockstar Vs. A Buzz Supreme

Si ringraziano Andrea Sbaragli e Fabio Vergani

A cura di Stefania V. De Lorenzi

 
Le password fanno riferimento al solo testo, escludendo titolo e cappello
1.Il canto del bidone
Musica Per Bambini
DA “DIOCONTRODIAVOLO”
Musica per Bambini è lo pseudonimo dietro al quale si cela Manuel Bongiorni, giunto con “DioControDiavolo” al suo terzo album. Pop sintetico in forma canzone, concepito/ composto/prodotto al computer dallo stesso Manuel che tra beat, campionamenti, filastrocche e scioglilingua esplora e racconta l’universo dei sette peccati capitali.
2. Sugarise
Beatrice Antolini
DA “A DUE”
Autrice e pianista, Beatrice Antolini mescola influenze e generi apparentemente inconciliabili in un caleidoscopio sonoro cangiante: folk, pop, jazz, vaudeville e sprazzi di psichedelia creano uno stile originale e di grande vitalità. “A due” il secondo album scritto, arrangiato e suonato quasi interamente dalla stessa Beatrice è un piccolo microcosmo del suo talento.
3.Dead man on a canoe
Samuel Katarro
DA “BEACH PARTY”
Dietro al nome Samuel Katarro si nasconde il progetto solista di Alberto Mariotti, sorta di crocevia tra il folk blues acustico americano e le atmosfere nevrotiche di Fall e Pere Ubu. Il tutto unito a testi surreali, tra il febbrile e l’onirico. “Beach party” da cui è tratta questa “Dead man on a canoe” è un viaggio dolente e affascinante in undici episodi da ascoltare tutto d’un fiato.
4.Clinique veterinaire
Mariposa feat. Daevid Allen
DA “MARIPOSA”
I Mariposa si definiscono un gruppo di “musica componibile” e, di certo, la loro provenienza geografica “allargata” li rende unici, così come la loro musica che abbraccia pop, psichedelia, avant-jazz, elettronica e teatro surreale. Il brano che vi proponiamo vede la presenza del padre del Canterbury sound, Daevid Allen dei Gong.

5. 1 AM
The Hacienda
DA “CONVERSATION LESS”
Non da Manchester o Londra ma da Firenze arrivano gli Hacienda, che debuttano ufficialmente con l’EP “Conversation less”, bel dischetto che fonde l’immediatezza del brit pop con un’attitudine quasi punk tra Jam e Buzzcocks. La bella “1 AM” è un manifesto del loro suono effervescente fatto di melodie, linee di basso pulsanti e grande energia.
6. Heartbeater
Philomankind
DA “ALL THINGS PHILOS”
I Philomankind nascono a Pisa nel 2003 e il loro DNA rivela gli abbondanti ascolti di Beatles e Sixties pop più in generale. Ma benché nostalgico e carico di rimandi, il loro power pop, ben sostenuto da voce femminile e melodie accattivanti, è decisamente ispirato e vitale: basta ascoltare la spumeggiante “Heartbeater” per innamorarsene.
7.Alto mare
Murièl
DA “COSA DECIDE?”
Ancora Toscana e ancora un gruppo che vi sorprenderà. I Muriél, sono di Prato e intrecciano il rock acido e spigoloso, le chitarre distorte alla Marlene Kuntz con melodie suggestive e spore di elettronica in un amalgama intenso e personale. “In alto mare” rivela geometrie sonore inusuali e un arrangiamento che ne esalta la ritmica incalzante.
8. Albert None
Aidoru
DA “SONGS CANZONI”
Gli Aidoru arrivano da Cesena e sono in pista da ben quindici anni. La loro proposta musicale oscilla tra post-rock e sperimentazione, jazz e rock strumentale dai tratti languidi e poetici. Musica intensa, profonda e suggestiva, ricca di sfumature che tratteggia paesaggi sonori di rara efficacia. Come l’elegante “Albert None” che vi presentiamo.
9. Sorridi al muro
Il Maniscalco Maldestro
DA “PANNA, POLVERE E VERTIGINE”
Ancora rock’n’roll. Il Maniscalco Maldestro confeziona un CD che consacra la band come ottima realtà del panorama contemporaneo. Centrifugando suggestioni cinematografiche e citazioni sonore, una voce insana e immagini d’effetto, l’hard rock col metal e il rap, lo swing con lo ska e al folk, il Maniscalco vi sorprenderà.
10. Quoque tu BMW
The Orange Beach
DA “FUZZ YOU!”
Atmosfere ruvide, fumose e psichedeliche, il rock’n’roll che si sposa col blues, ma anche con distorsioni alla Sonic Youth e morbide dilatazioni space rock. La musica degli Orange Beach ha il colore del deserto ma nasce a Salerno ed è calda, appassionata e ricca di pathos. “Quoque tu BMW” è il biglietto da visita di una band da tenere d’occhio.
11. You cannot stop
Hollowblue
DA “WILD NIGHTS QUIET DREAMS”
Ancora rock, impregnato di folk, della polvere del deserto e dell’inebriante sensazione di libertà che offre la frontiera. Gli Hollowblue, sanno emozionare con canzoni che raccontano storie, sogni, vita, morte e miracoli. Melodie organiche, arrangiamenti che regalano spessore ai brani e grande attenzione al songwriting per un disco che vi conquisterà.
12. Il trionfo della morte
Bologna Violenta
DA “IL NUOVISSIMO MONDO”
Fuori dagli schemi è sicuramente il progetto Bologna Violenta, nome dietro il quale si cela Nicola Manzan, polistrumentista, ora con Il Teatro Degli Orrori. “Il nuovissimo mondo” raccoglie 23 schegge sonore in cui la voce, quasi recitata, si muove tra techno hardcore, elettronica e sperimentazione.
13. “1941
La Blanche Alchimie
DA “LA BLANCHE ALCHIMIE”
I milanesi Blanche Alchimie sono Federico Albanese e Jessica Einaudi. La loro storia musicale inizia nel 2007 e già col primo album omonimo si fanno notare per l’eleganza e l’originalità della loro proposta che non disdegna di attraversare territori molto diversi fra loro, dalla chanson francaise al rock sperimentale, dall’elettronica alla musica classica.
14. “The devil in Kate Moss
Julie’s Haircut
DA “OUR SECRET CEREMONY”
I Julie’s Haircut non hanno bisogno di presentazioni. Rock psichedelico e poesia, kraut, space, pop e citazioni vintage per un suono espressionista ed ispirato, ricco, ricercato e mai scontato. La maturità artistica della band si compie in questo disco di “segrete cerimonie”. Abbiamo scelto per voi l’intensa “The devil in Kate Moss”.